giovedì 13 febbraio 2014

Guida pratica a film che fanno battere il cuore

Guida pratica di film in cui l'amore c'entra tutto o c'entra poco. Film in cui i sentimenti, quelli si, fanno da padrone. Un piccolo ventaglio di storie romantiche che sarebbe il caso guardare prima o poi che sia la sera di San Valentino o una sera a caso. Perchè, che siamo fidanzati, single, sposati, divorziati, innamorati o con l'annullamento della Sacra Rota, in fondo al cuore l'unica cosa che cerchiamo è emozionarci.

“Amare ci sembrava indispensabile per la vita, per qualsiasi azione, per qualsiasi pensiero, per qualsiasi ricerca. Oggi a quanto dicono, amore e fede in Dio sono sulla stessa barca. L’amore tende a sparire. Lo si considera come fenomeno storico, un’illusione culturale. Lo si studia, analizza, e se possibile lo si guarisce. Protesto. Non siamo stati vittime di un’illusione. Anche se qualcuno stenta a crederci, abbiamo amato sul serio”. 
LUIS BUÑUEL




(P.S. La scelta delle foto  puramente estetica e l'ordine dei film è casuale. Alcuni film come ad esempio Blue Valantine,  Take this waltz, Her la visione è altamente sconsigliata se nel rapporto si sta vivendo un momento di crisi. Viene voglia di farla finita.)













  • Aurora (1927) diretto da Friedrich Wilhelm Murna
  • Accadde una notte (1934) diretto da Frank Capra. 
  • Colazione da Tiffany (1961) diretto da Blake Edwards
  • American Life (2009) diretto da Sam Mendes
  • Pretty Woman (1990) diretto da Garry Marshall
  • L'appartamento (1960) diretto da Billy Wilder.
  • Prima dell'alba (Before Sunrise) è un film del 1995 diretto da Richard Linklater
  • Se mi lasci ti cancello è un film del 2004 diretto da Michel Gondry,
  • Susanna! (1938) diretto da Howard Hawks
  • L'amore che resta (2011) diretto da Gus Van Sant
  • Irma la dolce (1963) diretto da Billy Wilder
  • La vita è meravigliosa (1946) diretto da Frank Capra. 
  • Casablanca (1942) diretto da Michael Curtiz
  • Harry ti presento Sally (1989) diretto da Rob Reiner
  • La vita di Adele ( 2013) diretto da Abdellatif Kechiche
  • Un amore splendido (1957) diretto da Leo McCarey.
  • Her (2013) scritto e diretto da Spike Jonze
  • Always  (1989) diretto da Steven Spielberg, 
  • Sabrina (1954) diretto da Billy Wilder, 
  • Dirty Dancing - Balli proibiti (1987) di Emile Ardolino
  • Una strega in paradiso (1958) diretto da Richard Quine
  • La signora del venerdì (1940) diretto da Howard Hawks. 
  • I ponti di Madison County è un film del 1995 diretto Clint Eastwood
  • Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (2012) diretto da Wes Anderson
  • Amour (2012) scritto e diretto da Michael Haneke
  • Scrivimi fermo posta (1940) prodotto e diretto da Ernst Lubitsch,
  • Il laureato ( 1967) diretto da Mike Nichols
  • Blue Valentine (2010) scritto e diretto da Derek Cianfrance, 
  • Ero uno sposo di guerra regista Howard Hawks
  • Io e Annie è un film di Woody Allen del 1977
  • Edward mani di forbice Tim Burton del 1990
  • Prossima fermataparadiso  (1991) di Albert Brooks
  • Take This Waltz (2011) scritto e diretto da Sarah Polley.
  • In the Mood for Love (2000) diretto da Wong Kar-wai.
  • Two Lovers (2008) diretto da James Gray
  • Il lato positivo (2012) diretto da David O. Russell,
  • Dieci inverni (2009) diretto da Valerio Mieli,
  • CinquePerDue - Frammenti di vita amorosa (2004) François Ozon.
  • Submarine (2011)Richard Ayoade
  • I segreti di Brokeback Mountain  (2005) diretto da Ang Lee
  • Lost in Translation (2003) diretto e prodotto da Sofia Coppola 
  • Bright Star (2009) scritto e diretto da Jane Campion
  • Beginners (2010) scritto e diretto da Mike Mills













lunedì 13 gennaio 2014

La Grande Bellezza (2013) di Paolo Sorrentino


La Grande Bellezza (2013), con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso. Diretto da Paolo Sorrentino.
Enorme successo agli EFA (Oscar europei) vincitore del Golden Globe come Miglior Film Straniero.
La Grande Bellezza è un film controverso che non può non dividere. Quello che, però, è sconcertante è l'odio profondo dei detrattori. L'accanimento e il disprezzo con cui la pellicola di Sorrentino viene osteggiata da quanti (e tanti) il film non è piaciuto. Io ho amato questo film, ma sono lontano dal poter affermare che sia un film riuscito e non privo di incredibili scivoloni. Un film eccessivo, megalomane, lungo e compiaciuto, ma un film che osa e forse inciampa nel farlo. A prescindere dal gusto personale e da chi crede che la povertà di estetica sia l'unica via possibile, è innegabile che la Grande Bellezza sia un film potente che merita l'attenzione internazionale. Impossibile non notare i rimandi a Fellini e Flaiano come è impossibile non scorgere nello smarrimento del protagonista lo smarrimento del Paese ("strano ma bellissimo".) Un Paese dove i canti gregoriani si mescolano con Raffaella Carrà ed è più facile trovare verità in disperate spogliarelliste che in sfuggenti cardinali. Come Jep Gambardella smarriamo la ricerca della "Grande Bellezza" sepolta da strati di paillettes e troviamo confortevole perderci nell'abisso della superficialità. Forse per pigrizia o forse perchè inadeguati a dare un senso alle rovine del passato. Sempre pronto a ricordarci cosa siamo diventati. 
Sorrentino è un regista spericolato che ambisce "Flaubertisticamente" a raccontare il nulla che siamo diventsati, vagando tra la lucente decadenza, la mediocrità sfavillante e lo svuotamento diffuso, arriva a sporcarsi e quasi a confondersi con l'oggetto del suo racconto. Ma chi vi parla è pronto a passarci sopra se in cambio c'è l'ambizione di provare a volare alto (Sorrentino non è Fellini siamo tutti d'accordo... ma ogni tanto qualcuno ci deve pur provare). L'ambizione di restituire negli occhi di chi guarda la struggente bellezza di cui solo i vinti sono capaci. La struggente bellezza di una Roma al tramonto.



                                                    Frasi dal film La Grande Bellezza
A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: "La fessa". Io, invece, rispondevo: "L'odore delle case dei vecchi". La domanda era: "Che cosa ti piace di più veramente nella vita?" Ero destinato alla sensibilità. Ero destinato a diventare uno scrittore.
 Sono belli i trenini che facciamo alle feste, vero? Sono i più belli del mondo... perché non vanno da nessuna parte. 
 Sono belli i trenini che facciamo alle feste, vero? Sono i più belli del mondo... perché non vanno da nessuna parte.
 Sull'orlo della disperazione, non ci resta che farci compagnia, prenderci un po' in giro!
 Diamo sempre il meglio di noi ai sconosciuti
 È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l'emozione e la paura… Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile




Galleria Fotografica: Stefania Sandrelli












domenica 5 gennaio 2014

I Miei Film 2013



Alla fine ho ceduto. Quest'anno non volevo cedere alla tentazione di stilare, anche io, la classifica di fine anno, ma nulla da fare. Sono giorni che leggo liste, polemizzo, discuto e, intanto, in mente continuo a collocare su di una scala da 1 a 20 titoli ed emozioni. Alcune premesse: la classifica è personale, assolutamente soggettiva. Non è altro che un gioco che qualsiasi appassionato di cinema non riesce a sottrarsi dal fare. Il parametro scelto è quello di considerare i film usciti in Italia dal 1° Gennaio al 31 dicembre 2013. 

I venti migliori Film del 2013:

1) Holy Motors di L. Carax
2) La vita di Adele di A, Kechiche
3) La Grande Bellezza di P. Sorrentino
4) The Master di P. T. Anderson
5) No- I giorni dell'arcobaleno di P. Larrain
6) Zero Dark Thirty di K. Bigelow
7) Il Passato di A. Farhadi
8) Django di Q. Tarantino
9) Spring Breakers di H. Korine
10) Blue Valentine di D. Cianfrace
11) Nella casa di F. Ozon
12) Blue Jasmine di W. Allen
13) Gravity di A. Cuaron
14) Lo sconosciuto del lago di A. Guiraudie
15) Venere in pelliccia di R. Polanski
16) Before Midnight di R. Linklater
17) Prisoners di D. Villeneuve
18) Confessions di T. Nakashima
19) Philomena di S. Frears 
20) Coul Atlas di L. e A. Wachowski - Come un Tuono di D. Cianfrace

Menzione speciale per The Act of Killing di Oppenheimer e Gloria di S. Lelio

Delusioni: To be Wonder, Mood Indingo

Film odiato: The Bling ring


Film del 2013 non usciti nelle sale italiane:
-Only lovers left alive di J. Jarmush
-Frances Ha di N. Baumbach
-Her di S. Jonze
-Locke di S. Knight

Personaggio dell'anno: 
Lui. (Anche se non appartiene al mondo del cinema)

Walter White







mercoledì 20 novembre 2013

Riflessioni sul cinema di Checco Zalone. (Sole a catinelle un film tra risate, squallore e mediocrità).





Zalone si avvicina ai 44 milioni di euro, cifre da capogiro (arriverà a superare Titanic)...Bene, il sottoscritto si è scagliato fin troppo spietatamente nei confronti della presunta "commedia all'italiana" contemporanea. Tutti quei insulsi registucoli che banalizzano e intristiscono il cinema italiano (Brizzi, Veronesi, Miniero, Moccia ecc e ecc) Ma qui vorrei provare a fare un discorso diverso. Credo sia inutile provare a spiegare le cause senza perdersi in banali vaneggiamenti sociologici (La gente ha bisogno di ridere, la crisi, l'Imu, Berlusconi e Maria De Filippi). Vorrei togliermi da ogni pregiudizio da cinefilo, finto snob e radical-chic ma possibile che non riusciamo a fare lo stesso film fatto meglio? Senza andare lontano, i nostri cugini francesi riescono a confezionare (a tavolino) un perfetto gioccatolo sfonda botteghino (Quasi amici) senza quell'alone di mediocrità e squallore che hanno i nostri (in passato i cinepanettoni, adesso Zalone e Siani). La verità è che siamo diventati un Paese squallido. Perchè l'onda Zalone poteva essere cavalcata con un sussurro di stile. Non mi sento di giudicare la gente che va a vederlo, ma questo modo cialtrone di fare le cose. Alla gente piace Zalone? Ci scriviamo una sceneggiatura di 5 paginette, lo infarciamo con qualche sketch suo, ci mettiamo un paio di attorucoli in bolletta, prendiamo il regista di riserva di Centovetrine, "smarmelliamo" la fotografia... Così la merda è confeionata e servita con appena due mesi di lavoro.  E' ovvio che non mi aspetto da Zalone e da chi per lui la ferocia di Germi o la sottigliezza di Zurlini ma cazzo almeno la fantasia di metterci un pò di cuore nel fare le cose. Un tempo ci riuscivamo. Un tempo riuscivamo a raccontare il Paese facendo ridere, ma ridere davvero, con uno stile e un'itelligenza che ha reso il nostro cinema epocale. Volete qualche esempio? Eccoli:
Divorzio all'italiana (1961) di Pietro Germi.




I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli





Il sorpasso, 1962, di Dino Risi






martedì 10 settembre 2013

I Basilischi (1963) di Lina Wertmüller







I Basilischi è un film di Lina Wertmüller con Stefano Satta Flores, Antonio Petruzzi, Rosanna Santoro, Flora Carabella, Luigi Barbieri, Rosanna Santoro, Marisa Omodei, Mimmina Quivirico, Sergio Ferrannino.
L’esordio alla regia della Wertmüller è un film che segue l'inerzia e l'apatia di un gruppo di "vitelloni meridionali" che limitandosi a lamentarsi  della propria condizione intrisa di provincialismo, non ha il coraggio di cambiare il proprio destino. Un destino fatto di lunghe passeggiate per il Corso, controre, circoli, carte e chiacchiere, tante chiacchiere. “Perché? Eh, e ci u sap! Può essere che ad Antonio gli manca qualche cosa, o forse ci manca a tutti noi.... E' per questo che la vita nostra passa e facciamo così poco, così poco... Oppure può essere che siamo quelli che la razza, il clima, il luogo, la storia hanno voluto che fossimo…”
Un’analisi dolce-amara della vita in un paesino Meridionale, dove i giorni sono tutti uguali, e lo scorrere del tempo è pervaso da sogni e speranze vane per vocazione. Perché la voglia di fuggire soccomberà sempre al bisogno di tornare.
Questi sono i film italiani da scoprire, riscoprire, salvare e preservare. Film che riescono a raccontare uno spaccato d'Italia con la lungimiranza della verità e l’indulgenza dell’appartenenza. Sono passati cinquant'anni e qui non è cambiato nulla, solo il modo di raccontare.
 





giovedì 1 agosto 2013

Alain Delon-Galleria Fotografica



Alain Delon in Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti (1960)


Alain Delon e Monica Vitti nel film L'eclisse di Michelangelo Antonioni (1962)


Alain Delon e Monica Vitti nel film L'eclisse di Michelangelo Antonioni (1962)



Alain Delon e Claudia Cardinale nel film Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963)


Alain Delon in Frank Costello faccia d'angelo Jean-Pierre Melville (1967)




Alain Delon e Romy Schneider nel film La piscina (1969)



Alain Delon nel film La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972)